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Leggere e capire le previsione meteo anche nel kitesurf.

Previsioni nel kitesurf

Venti e meteo come leggerli per prevederli.

Venti e meteo hai bisogno di saperli leggere per prevederli
Venti e meteo hai bisogno di saperli leggere per prevederli

Venti e meteo come leggerli e prevederli? Oggi ti parto nel mondo del meteo e delle previsioni, un argomento sicuramente non facile ne da spiegare ne tanto meno da capire, ma ritengo che sia molto importante conoscerlo specialmente te che pratichi uno sport come il kitesurf. È ovvio che un istruttore non dovrebbe avere alcun dubbio al riguardo conoscendo molto bene tale materia.

Di norma siamo soliti pensare all’aria come a qualcosa priva di peso, eppure l’aria che compone la nostra atmosfera è un miscuglio di Gas che ha una sua massa  (78% Azoto, 21 % Ossigeno, 0,9 Argon, 0,03 Anidride Carbonica ed altri in quantità minore).

Immagina quindi che, sopra alla tua testa, esista una “colonna d’aria” che esercita una pressione. Per farti capire meglio lo stesso discorso analogo si può fare con l’acqua: più ti immergi in profondità, più la “colonna d’acqua” sopra alla tua testa sarà alta e, di conseguenza, la pressione elevata. Certo con l’acqua il concetto risulta più immediato e facilmente verificabile, questo semplicemente perché l’acqua è più pesante dell’aria e, quindi, basta una “colonna” molto più bassa per farci apprezzare la pressione che avvertiamo, principalmente sui timpani delle nostre orecchie….e questo succede proprio in acqua, quando ci immergiamo, ma succede anche in macchina (o in funivia) quando saliamo velocemente di quota.

Vento e meteo la pressione atmosferica non è costante.

Venti e meteo la pressione atmosferica
Venti e meteo la pressione atmosferica

Stai attento e capirai una volta per tutte.

  • Quota: più l’altitudine aumenta, più la colonna d’aria che ci sovrasta diminuisce. Di conseguenza, in montagna la pressione è inferiore rispetto ad una località posta sul livello del mare. Mi sembra semplice capirlo, in parole povere se ti trovi a pian terreno di un grattacelo avrai tot aria sopra alla tua testa se sali al centesimo piano ne avrai meno quindi:

LA PRESSIONE DIMINUISCE ALL’AUMENTARE DELL’ALTITUDINE

  • Temperatura: concentrati bene e leggi piano: l’aria calda è più leggera di quella fredda e tende a salire. A parità di estensione verticale, più una colonna d’aria è fredda (e pesante), tanto più eserciterà pressione. Perciò se la temperatura diminuisce, la pressione aumenta (alta pressione), e viceversa quindi:

La pressione diminuisce all’aumentare della temperatura.

  • Umidità: il vapore acqueo, contrariamente a quanto si pensi, è più leggero delle molecole di ossigeno o di azoto. A parità di temperatura ed altitudine, tanto più una colonna d’aria è secca (cioè con poco vapor acqueo), tanto più sarà pesante, determinando un aumento di pressione atmosferica. La pressione diminuisce all’aumentare dell’umidità. (Leggila con attenzione e capirai la semplicità del concetto)

Quindi, anche stando ad una stessa quota, la pressione atmosferica varia da luogo a luogo. In linea generale, l’aria (e quindi i venti) si sposta da una zona di alta pressione, verso una zona a bassa pressione.

Venti e meteo ma cosa sono i cicloni e gli anticicloni?

Venti e meteo ciclone anticiclone
Venti e meteo ciclone anticiclone

Avrai sicuramente sentito parlare dell’Anticiclone delle Azzorre o dell’Anticiclone Africano, in quanto sono tra i più comuni in Europa. Il nome, chiaramente, prende spunto dal luogo dove nasce ma genericamente Anticiclone è una zona in cui vi è Alta Pressione 

Gli Anticicloni sono solitamente caratterizzati da una relativa “calma atmosferica. L’alta pressione spinge l’aria dall’alto verso il basso, riscaldandola e facendola diventare secca; per questo motivo gli anticicloni “dissolvono” le nuvole, deviano le perturbazioni e sono di norma associati a condizioni di bel tempo. I venti all’interno di un anticiclone sono blandi e, nell’emisfero boreale soffiano, oltre che dall’alto verso il basso, in senso orario (nell’emisfero Australe ruotano in senso antiorario).

Qui sotto puoi vedere i due emisferi.

Zona gialla emisfero boreale zona bianca emisfero Australe
Zona gialla emisfero boreale zona bianca emisfero Australe

Venti e meteo ma non sempre un anticiclone è sinonimo di tempo stabile e sereno.

Venti e Meteo zona di alta pressione
Venti e Meteo zona di alta pressione

Nel semestre freddo il terreno può velocemente perdere calore per poco irraggiamento e raffreddare l’aria a più stretto contatto (fenomeno dell’inversione termica di cui tralascio la spiegazione). Questo evento può portare alla formazione di foschie e nebbie; mentre in estate, la calma di vento può far riscaldare i bassi strati, inducendo una forte evaporazione, che porta alla formazione di temporali e cumulonembi, nuvole spesso foriere di grandine o temporali violenti.

Alcune delle zone più fredde al mondo sono tali perché si instaurano fortissimi anticicloni (es. “Anticiclone Russo-Siberiano“) che non permettono il ricircolo d’aria. Questa calma, unita alla scarsa insolazione ed alla distanza dal mare, permette all’aria di raffreddarsi giorno dopo giorno e di non mischiarsi con aria più mite proveniente da altre zone.

Venti e meteo ciclone zona di bassa pressione
Venti e meteo ciclone zona di bassa pressione

Per contro i cicloni sono zone di bassa pressione (Low Pressure), in cui i venti ruotano in senso antiorario (nell’emisfero Boreale) e con forte intensità. Potremmo immaginarli come dei vortici simili ai mulinelli d’acqua che si formano quando togliamo il tappo alla nostra vasca da bagno. I cicloni (e quindi le basse pressioni) sono associati a tempo perturbato, pioggia e vento. Quelli che chiamiamo comunemente uragani sono in realtà cicloni tropicali particolarmente intensi. In base a dove si trovano nuclei di alta e bassa pressione, potremo dedurre la traiettoria dei venti.

Venti e meteo le isobare

Le isobare in una carta di previsione
Le isobare in una mappa di previsione

Cosa Sono le Isobare?

Sicuramente ti sarà capitato di osservare che nelle cartine meteorologiche sono presenti delle “strane” linee che, ai più, rimangono del tutto ignote, ma per un esperto o istruttore di vela e quindi di kitesurf sono di fondamentale importanza nel determinare l’evoluzione del tempo.

Ora provo a farti capire cosa sono e a cosa servono. Immagina di avere una cartina e di fissare un punto. Quel punto avrà una determinata pressione atmosferica (es. 1012 millibar = 1012 hPa). Ora, partendo dal quel punto, cerca un altro punto che, a parità di quota, abbia ancora 1012 millibar e così via. Congiungendo tutti i punti aventi la medesima pressione atmosferica avrai ottenuto una linea, che rappresenta la linea della Isobara a 1012 hPa. (un po’ come unire i punti numerati di un cruciverba per scoprire una figura)

Chiaramente esistono diverse isobare: l’isobara relativa a 1012 hPa, a 1016 hPa, a 996 hPa e così dicendo. Se non si fissasse una differenza di pressione tra due isobare, esse sarebbero infinite. Quindi per convenzione hanno scelto di evidenziare quelle con uno scarto di 4 hPa, partendo dall’isobara a 1000 hPa. In altre parole vengono evidenziate solo le isobare con una pressione che sia un multiplo di 4. A dire il vero talvolta si utilizzano scarti anche di 5 hPa, in questo caso saranno tutte quelle multiple di 5 (es. 1005 hPa, 995 hPa etc..). Le Isobare sono di cruciale importanza nel determinare le zone di alta e bassa pressione, la direzione e l’intensità di venti e meteo.

Come leggere una mappa.

Se guardi il grafico qui sotto provo a spiegarti quanto si vede. Come puoi notare le isobare sono visibili dalle linee nere. Tra una linea e l’altra vi è una differenza di pressione in questo caso di 5 hpa. Quando le isobare formano un cerchio, un’ellisse o una figura chiusa significa che siamo in presenza di una bassa pressione. Come vedi sotto nella mappa ce ne una in prossimità del mar ligure di 1006 hpa.

Venti e meteo lettura di una Mappa di previsione
Venti e meteo lettura di una Mappa di previsione

Come puoi vedere tu stesso attorno alla bassa pressione puoi notare come i venti girino in senso antiorario ed è sempre cosi come ti ho spiegato sopra. La direzione segnata dalle frecce è di prevalenza meridionale, sudest in adriatico quindi scirocco, sud sullo ionio quindi ostro, scirocco e ostro sul tirreno, nord sul mare della Sardegna. Ricordati che tutte le previsioni sono date ad una altezza di 10 metri sopra alle nostre teste.

I colori che vedi sulla mappa sono facilmente spiegabili perché rappresentano l’intensità del vento. Più il colore blu è intenso più i venti sono sostenuti fino ad arrivare alla colorazione viola la quale evidenzia venti molto forti. Mi sembra inutile dirti che la velocità del vento è calcolata in metri al secondo e per trasformarla in km/h devi moltiplicare il valore della velocità presunta per 3.6. Esempio per capire meglio 10 metri al secondo sono 10 x 3.6 = 36 km/h

Un’ultima cosa che ti invito a notare è che i venti percorrono una direzione parallela alle isobare (gradiente barico) e più le isobare sono vicine più i venti sono forti (color viola sulla Francia)

Vento e meteo l’importanza del “gradiente barico”.

Grafico di un gradiente barico
Grafico di un gradiente barico

Di fondamentale importanza è capire cosa sia il gradiente barico orizzontale. Esso rappresenta il rapporto tra la differenza di pressione atmosferica tra due isobare contigue e la loro distanza. Per farti comprendere meglio ti faccio un esempio: supponiamo che l’isobara presa in esame abbia una pressione di 1035 hPa, mentre l’isobara 2 è di 995 hpa e siano distanziate. La perpendicolare o lo spazio che passa tra le due linee (isobare) sia di 200 km. Il gradiente barico è uguale alla differenza di pressione/distanza, ovvero 1035 hpa – 995 hpa diviso 200 =  0,2 hPa/Km.

Il gradiente barico orizzontale aumenta tanto più la differenza di pressione tra due punti è elevata e tanto più questi sono ravvicinati. Il gradiente barico è la forza che mette in movimento le masse d’aria, ovvero i venti; ad un alto gradiente barico corrisponderanno venti impetuosi. Non a caso, nei cicloni, le isobare sono molto ravvicinate e, quindi, con gradiente barico elevato.

Cosa Sono le Brezze?

Venti e meteo lo spostamento dell'aria tra il giorno e la notte forma le brezze marine piccole realtà locali.
Venti e meteo lo spostamento dell’aria tra il giorno e la notte forma le brezze marine piccole realtà locali.

Abbiamo visto che i venti “trasportano” in larga scala aria da una zona di alta pressione ad una di bassa pressione, ma questo avviene anche su scala minore. Nuclei di alta e bassa pressione possono essere distanziati centinaia di chilometri e favorire scambi d’aria tra località molto differenti, ma qualcosa di simile avviene anche nel giro di pochi chilometri.

Un esempio sono le brezze di mare (o di lago) e le brezze di terra.

Il concetto è molto semplice, l’acqua ha una maggior capacità termica rispetto alla terra, quindi si riscalda più lentamente, ma impiegherà anche molto più tempo a raffreddarsi. Di giorno il sole farà si che le zone costiere si riscaldino di più rispetto all’acqua (hai presente la sabbia rovente di una spiaggia e l’acqua freddina del mare?). Di conseguenza l’aria sovrastante il mare sarà più fresca (e pesante), creando una locale zona di alta pressione; mentre l’aria sopra la terraferma sarà calda (e leggera) e ci sarà bassa pressione.

Durante il giorno l’aria si sposterà dal mare (alta pressione) alla terraferma (bassa pressione), generando venti noti come brezze di mare. (termici) Di notte la terraferma perderà velocemente calore per irraggiamento, mentre l’acqua rimarrà più mite. Ora le cose sono invertite e la bassa pressione sarà in corrispondenza del mare, mentre l’alta pressione sulla terraferma. I venti di conseguenza soffieranno dall’entroterra verso il mare e prenderanno il nome di brezze di terra.

Le brezze sono venti locali di debole intensità che seguono un ciclo giorno/notte. Esse sono tipiche di zone in prossimità del mare o dei laghi e sono estremamente costanti, cessando solo in condizione di elevata copertura nuvolosa o in presenza di venti sinottici. I venti sinottici non sono altro che una circolazione atmosferica generale dovuta ad una differenza termica che persiste nel tempo. In parole povere un passaggio di una perturbazione o di una depressione. La copertura del cielo impedisce la formazione delle brezze e un vento sinottico molto forte anche in presenza di cielo sereno può impedire la loro formazione.

Le brezze ricoprono un ruolo essenziale nel determinare i microclimi locali. La costante presenza delle brezze notturne rimescola gli strati d’aria, impedendo la stratificazione di aria fredda nei primi metri dal suolo.

In linea generale, zone in cui le brezze sono impattanti si hanno temperature minime più elevate (anche di molti gradi) e temperature massime leggermente più contenute. Io mi fermerei qui perché penso sia sufficiente per avere un quadro generale per capire come leggere delle mappe metereologiche anche se la materia sarebbe molto più ampia. Spero di essere stato il più chiaro possibile e rendendoti autosufficiente anche in questo.

Ti ricordo che questo articolo è indirizzato a chi va per mare specialmente nella disciplina del kitesurf. Se hai qualche dubbio puoi contattarmi in ogni momento, oppure farti chiarire maggiormente le idee dal tuo istruttore di fiducia con brevetto internazionale il quale sicuramente saprà dall’alto della sua formazione chiarire ogni tua ulteriore domanda.

Leggi anche “il vento nel kitesurf e la sua vela”

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