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Comunicare nel kitesurf è una responsabilità, qualunque sia il contesto.

Incoerenza nel kitesurf

Incoerenza nel kitesurf e l’ipocrisia la fanno da padrone

L'incoerenza nel kitesurf
L’incoerenza nel kitesurf

L’incoerenza nel kitesurf ha un forte legame tra le nostre intenzioni, le parole che utilizziamo, i fatti che ne conseguono e purtroppo nella formazione e in tutto l’indotto del kitesurf questo rapporto è imbarazzante.

Se c’è coerenza, il processo comunicativo è armonico reale, onesto. Il messaggio del mittente arriva forte e chiaro al destinatario, senza fraintendimenti, e ciascuno agisce nel modo più opportuno, o secondo una serie di aspettative già calcolate. Al contrario, in presenza di incongruenze, mezze verità, ogni certezza è messa in discussione e tu ne sai qualcosa visto gli anni di pratica senza una crescita effettiva, continua e costante

L’incoerenza nel kitesurf sa che è sufficiente creare “VOLUTI” malintesi con un’intenzione poco chiara tramite la scelta di parole inadatte mirate a dire tutto e niente per attrarre un maggior interesse. I gesti incoerenti seguono sempre parole ingannevoli. Nel kitesurf questa tecnica è molto in voga e perpetrata da oltre 20 anni.

Poche ore e diventerai un kiter, l’indipendenza l’acquisisci quando saprai bolinare, se impari qui in mezzo al chop e alle onde andrai ovunque, corso istruttori senza nemmeno capire le tue reali capacità, corso istruttori da svolgere anche se non c’è vento, corso istruttori senza nessuna coerenza tra ciò che scrivono e dicono e ciò che in realtà fanno, corso istruttori aperto a chiunque anche a chi è pochi mesi che ha iniziato a praticare il kitesurf ecc….(uscirà tra poche settimane un articolo dedicato alla formazione e alle sue leggi dettate dallo stato italiano)

Nessuno è immune da errori, intendiamoci, ma dobbiamo analizzare a fondo l’origine dell’incoerenza nel kitesurf.

L’incoerenza nel kitesurf un momento di confusione

L'incoerenza nel kitesurf deriva dalla volontà di confondere
L’incoerenza nel kitesurf deriva dalla volontà di confondere

Un momento di confusione, una generale incapacità comunicativa, mera ingenuità o debolezza, sono motivazioni temporanee risolvibili. Quante volte, durante una discussione, si finisce per dire ciò che non si pensa o si decide di andar via sbattendo la porta? Un periodo stressante può renderci fragili, poco lucidi. La bontà delle intenzioni, però, se sono reali sono anche intuibili (specie se chi sbaglia cerca di chiedere scusa il prima possibile)

Ben diversa è l’incoerenza che deriva dalla volontà di confondere/ferire/ingannare l’interlocutore. Artofkitesurf ogni settimana riceve allievi confusi, feriti, ingannati da chi ha l’unico scopo di fare cassa senza rendersi conto che le persone meritano rispetto, attenzioni e coerenza perché il kitesurf non è quello sport che vogliono farti passare (sballo, canne, birra e rock and roll) 

L’incoerenza nel kitesurf a Intenti, parole e azioni spesso coordinati ad arte, con subdoli obiettivi. Vuoi un esempio? Finito il tuo corso se sei portato e impari velocemente loro si prendono i meriti passando da istruttori capaci (anche se non sei comunque indipendente) se invece hai delle difficolta non lavorano su altri percorsi didattici , o tecniche d’insegnamento differenti, ma ti dicono che devi fare un’altro corso esattamente identico al precedente che a te porterà gli stessi deludenti e uguali risultati a loro un maggiore incasso. Le scuole gli istruttori ti vendono esattamente ciò che a loro è stato venduto. 

L’incoerenza nel kitesurf è ciò che ti vendono

L'incoerenza nel kitesurf te la vendono e tu la compri
L’incoerenza nel kitesurf te la vendono e tu la compri

Perché sei attratto dal voler diventare istruttore di kitesurf? Il motivo dovrebbe essere mosso dalla passione e dall’indubbia volontà di insegnare dedicandosi agli altri con responsabilità, coerenza, fatica e attenzione. Tu che stai leggendo e che forse sei anche un istruttore il tuo motivo è stato questo?….Ti aiuto a dire la verità a te stesso e agli altri.

Chi ti offre un corso istruttore (conosciamo bene il marchio più in voga) ti attrae dandoti esattamente ciò che tu ti illudi d’acquisire. Loro sanno con precisione cosa tu cerchi e di conseguenza te la vendono. Professionalità, riconoscimento addirittura internazionale (da chi non si sa se non da loro stessi), un futuro e meraviglioso lavoro, una carriera all’interno del loro marchio, un severo controllo di qualità delle loro scuole e dei loro istruttori, regole precise da seguire e rispettare per tenere alto la credibilità del tuo brevetto, controllo e qualità.

Addirittura ti stimolano con una possibile nomina da istruttore della settimana, del mese e dell’anno (tecnica degli anni 70 quando si veniva nominati impiegati dell’anno per incentivare te e gli altri a produrre di più “Paolo Villaggio nei suoi Fantozzi ci ha realizzato un’intera carriera cinematografica di comicità e presa in giro”)

Tutto questo si trasformerà nel poter avere i galloni da istruttore da sfoggiare in spiaggia nella comunity del kitesurf. È chiaro che tutto questo te lo fanno pagare più volte iniziando dall’iscrizione al corso, al mantenimento annuo del brevetto, alla tua fantomatica carriera legata all’acquisto delle tessere (che tu sei obbligato a comprare) perché necessarie a scalare i vari livelli di istruttore sempre più qualificato secondo la loro personale incoerente opinione.

Ora detto questo (tutti sanno che è la verità ma nessuno per convenienza lo ammette), tu fai la stessa cosa con gli allievi. Cosa c’è di meglio di sentirsi dire da un istruttore o scuola che in pochi ore imparerai il kitesurf? È esattamente ciò che ti dice chi ti vende il corso da istruttori “pochi giorni, nessuna severa selezione e diventerai un istruttore internazionale riconosciuto. (Ripeto non si sa da chi se non da loro stessi). Dopo il corso ti darò una tessera riconosciuta in tutto il mondo che certifica il tuo livello cosi potrai andare nei nostri centri e affittare l’attrezzatura.

UNA FIGATA VERO?

Peccato che questo non avviene perché se provi ad andare in un loro centro dove non ti conoscono e vuoi affittare l’attrezzatura la tua tessera vale come il due di coppe quando a briscola comanda cuori. Chi ti dovrebbe affittare l’attrezzatura non ti conosce e sa benissimo il valore ridicolo di quella tessera e di ciò che c’è scritto sopra. Se fosse cosi ,come te la raccontano, capisci bene che quella tessera sarebbe il vangelo per le loro scuole.

Perché gli istruttori non scrivono il vero tuo livello? Beh è ovvio loro sono stai formati con la stessa poca serietà. Chiunque e dico chiunque può diventare un istruttore di kitesurf, e questo lo posso scrivere perché l’ho visto provato e constatato con i miei occhi. L’incoerenza nel kitesurf la fa sempre da padrone anche se in questo caso purtroppo la coerenza non fa una piega ma in maniera assolutamente negativa.

Spendo dei soldi per diventare un istruttore e tu mi bocci? Faccio un corso di kite in cui per miracolo mi metto in piedi e tu mi scrivi che sono un principiante? Fai un corso istruttore con poco se non niente vento e prendi ugualmente il brevetto (dopo la ridicola cosa di fare delle ore presso una scuola senza chiaramente nessun controllo esterno di alcun genere) è normale quindi illudere un allievo sulle sue reali capacità visto che ti paga. Oppure peggio ancora illuderlo per la sua raggiunta sicurezza, se mai spiegandogli il self rescue in spiaggia perché non c’è vento. Tu fai esattamente ciò che hanno fatto a te nel diventare un istruttore di kitesurf.

Ti scrivono di controllo e qualità le quali parole come sempre nella loro tattica hanno lo scopo di impressionarti. Io ho avuto a che fare con controllo e qualità per 23 anni e non è certo ciò di cui loro parlano. il riconoscimento alla tua professionale qualità passa da una periodica ispezione esterna che va ad appurare determinati parametri da rispettare. Loro ti parlano di controllo e qualità basandosi su spiate e foto di nessun valore della loro comunity. Se facessero veramente il loro dovere come scrivono e si spacciano, non rimarebbe una scuola in piedi compresi il 90% degli istruttori.

L’incoerenza nel kitesurf il valore delle parole e l’abilità di pilotarle

L'incoerenza nel kitesurf è capace di utilizzare le parole per tirare le tue fila
L’incoerenza nel kitesurf è capace di utilizzare le parole per tirare le tue fila

Chi è capace di utilizzare le parole, perché ne distingue il contenuto manifesto e il significato latente, chi conosce le varie tecniche comunicative, ed è abile a modulare il tono di voce o controllare le espressioni del viso, sa di avere un grande potere. Il problema è che, come accade spesso, il potere dà alla testa…e la presunzione mangia ogni cosa.

Così, invece di maneggiare con cura e responsabilità questo dono, con l’obiettivo di promuovere una seria comunicazione costruttiva si preferisce sfruttare la propria esperienza per manipolare gli altri, creare relazioni basate sull’opportunismo o, semplicemente, per offendere senza motivo. Questo tipo di persone nel kitesurf fioriscono ogni giorno aumentando l’incoerenza nel kitesurf e l’ipocrisia.

Dovremmo renderci conto che ogni parola, ogni azione, ha sempre delle conseguenze. Ciò che diciamo con l’intenzione di ferire, ferisce. Punto. Recuperare con un “stavo scherzando”, oppure “non hai capito”, o ancora “mi sarò spiegato/a male” è un atteggiamento ipocrita dei migliori imbonitori che pur di vendere calpesterebbero chiunque e qualsiasi cosa e in questo settore ne ho conosciuti più di quanti nella mia intera vita.

Così come è irresponsabile rilasciare brevetti senza alcun merito certificato in ogni suo dettaglio, ma solo per immagine e interesse, come rendere tutto facile in uno sport il kitesurf dove la tecnica domina qualsiasi cosa tu faccia ma nessuna te la spiega per manifesta incapacità. Come chi si inventa tecniche scopiazzate appendendoti a terra ad una barra senza aver idea di cosa voglia dire ideomotorietà applicata oppure chi si inventa tecnico nel valutare video e foto.

L’incoerenza nel kitesurf l’importanza dei fatti

L'incoerenza nel kitesurf quando i fatti schiacciano l'ipocrisia -allievo Artofkitesurf
L’incoerenza nel kitesurf quando i fatti schiacciano l’ipocrisia -allievo Artofkitesurf

L’incoerenza nel kitesurf è la madre di questo sport. Il miglior esempio è dare il buon esempio, per impedire che questo disciplina si autodistrugga nell’incapacità di formare. Un istruttore degno di tale nome deve prima di tutto contrapporre il benessere collettivo alla ricerca dell’interesse formativo personale; il rispetto delle regole alla sprezzante noncuranza.

Se tu impari a conoscere i meccanismi della comunicazione ti darai l’opportunità di analizzare quanto di reale ci sia davvero dietro le cosiddette “belle parole”. In pubblicità e quindi nel kitesurf è naturale presentare un servizio nel miglior modo possibile, con l’obiettivo di spingerti all’acquisto. Nella vita di tutti i giorni, però, millantare meriti, ricchezze, esperienze, è sempre una pessima scelta perché quell’onda che cavalchi impropriamente non tua, prima o poi arriverà sempre a riva svelando ciò che sei veramente.

Lavorare con le parole ti aiuta ad apprezzare i fatti. Voglio ricordarti quanto sia importante verificare, cercare un riscontro a ciò che viene detto o scritto se vuoi scoprire l’incoerenza nel kitesurf e non solo. Quando vedi qualche tutorial pubblicato da chi si erige a sapiente formatore fai lo sforzo di chiedergli una lezione dimostrativa su ciò che vedi e senti con un risultato tangibile per la tua crescita.

Se è farina del suo sacco non avrà alcun problema a spiegarti ogni minimo particolare con la naturale conseguenza una volta portato in acqua di una tua immediata crescita. Ti scrivo questo perché girano sul web miei lavori spacciandoli per loro perché incapaci di creare contenuti professionali di un certo tipo.

Le parole insegnano, gli esempi trascinano. Solo i fatti danno credibilità alle parole.– S. Agostino

È impossibile sorvolare sull’evidenza: ci sono ambiti in cui la fiducia è il tallone d’Achille che offusca la visuale. Pensa a ciò che ti raccontano e ti promettono nel mondo del kitesurf senza darti mai dimostrazione di una tua crescita reale, consapevole e continua. Guarda ad esempio tutto ciò che le scuole di promettono dai loro corsi e ti accorgerai quanta incoerenza nel kitesurf va a braccetto con l’ipocrisia.

Tu speranzoso e fiducioso allievo avrai serie difficoltà a mettere in dubbio un discorso ben confezionato. Ci sono di mezzo i sentimenti: benevolenza, entusiasmo, simpatia, stima e speranza che tu possa finalmente capire questo sport, o imparare qualcosa di diverso dalle solite banali cose dandoti dei risultati tangibili. 

Qui sta la nota dolente: è il mittente a dover dimostrare responsabilità, a mantenere la parola data tramite la propria serietà professionale. Chi è in grado di riuscirci? Chi è capace di non tradire la fiducia accordata? Nella vita come nel kitesurf l’ipocrisia è evidente e l’incoerenza nel kitesurf è un dato di fatto costante e sempre presente. Basterebbe un poco di… senso di responsabilità e rispetto in ciò che si dice e si fa.

Artofkitesurf.com
Artofkitesurf.com

In un testo che ho letto con molta attenzione c’è un passaggio che mi ha molto colpito ma che dice esattamente ciò che penso e che cerco tramite Artofkitesurf d’insegnare a tutte le persone che vogliono crescere in un società malata di protagonismo, invidie, furti e spaccio di ciò che non si è.

“Responsabilità è un termine il cui significato è racchiuso nella sua stessa etimologia: viene infatti dal latino respondere, cioè rispondere di qualcosa, rendere conto delle proprie azioni e farsi carico delle loro conseguenze”. Ma non basta rendersi conto che le proprie azioni avranno conseguenze sulla propria vita, bisogna anche sapere che incideranno inevitabilmente sulla vita degli altri.

Questo vale in tutto ciò che fai anche nel kitesurf. Dare la tua fiducia in una crescita formativa a qualcuno significa fidarsi di lui e ritenerlo degno di poterti guidare insegnare e rispettare le promesse fatte. Concedi a lui di operare responsabilmente sulla tua persona ricevendo ciò che serve e non illudendoti di essere, tramite subdoli giochi di parole.

L’incoerenza nel kitesurf per poterla eliminare ritengo sia essenziale riscoprire la bellezza di essere persone responsabili. Soprattutto se si ha l’onore di svolgere un impegno cosi bello come insegnare qualcosa a qualcuno sapendo che potrà determinare una sua consapevole futura crescita. Vuoi sapere cosa sarebbe responsabile, in particolare?

  • evitare di fare le cose tanto per farle, solo per un proprio ego, ma agire sempre con la prudenza e l’impegno necessari;
  • rispettare gli altri e prendersene cura, con le parole e sopratutto con i fatti;
  • avere (sul serio) buone intenzioni e mantenere le promesse di ciò che si dice
  • Rendersi conto di dover fare un passo indietro per poi avere l’opportunità di farne 100 avanti
  • Smetterla con l’incoerenza nel kitesurf e l’ipocrisia

Leggi anche “insegnare sicurezza l’ipocrisia nel mondo del kitesurf”

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