BLOG

Il rapporto tra la velocità del vento e la trazione dell’aquilone

Il rapporto di trazine di un aquilone sul vento

La trazione di un kite da cosa dipende?

La trazione di un kite da cosa dipende?
La trazione di un kite da cosa dipende?

La trazione di un kite è ciò che ti permette di praticare questo sport ma sarebbe importante per la tua sicurezza, crescita e divertimento sapere alcune cose molto importanti che difficilmente trovi all’interno di un corso di kitesurf. Come più volte ho scritto questo è uno sport molto pericolo (e spero che questo articolo ti possa chiarire le idee) che per interessi personali in molto pochi ti evidenziano questo aspetto. È ovvio che se ti dicono che in 3/4 ore puoi imparare il kitesurf e iniziare a navigare non potrebbero certo dirti che questo sport sia pericoloso perché le due cose non sarebbero assolutamente credibili.

Tutto ciò che ha al suo interno pericolosità oggettiva non può esser liquidato in maniera frivola e superficiale. La trazione di un kite può diventare mostruosa e ingovernabile con effetti devastanti sulle persone.

Un corso di kitesurf viene svolto in 4/5 ore nelle quali esiste un solo importante obiettivo quello di farti navigare il prima possibile perché è da li che parte il proprio ego: “io o la mia scuola siamo i più bravi dei veri professionisti in poche ore ti facciamo diventare un kiter”. Pensa passi da non aver mai visto un aquilone a navigare nel giro di 3/4 ore sentendoti oltretutto dire che sei in sicurezza. Leggi bene questo articolo e sono certo che qualche domanda potrebbe sorgerti e forse anche qualche forte dubbio.

Come può cambiare la trazione di un kite

La trazione di un kite come cambia?
La trazione di un kite come cambia?

Il vento apparente (argomento che abbiamo già accennato in uno dei nostri tanti articoli ma che riprenderemo in futuro) può moltiplicare per 3 o per 4 l’intensità del vento naturale. Ti sarai accorto che ovviamente più l’aquilone è veloce e più tira. Perché ricordati che la potenza di un aquilone non è data dalla grandezza dello stesso ma dalla sua velocità di movimento (ovviamente in proporzione).

Se ci pensi bene nonostante il vento apparente moltiplichi di 3,4 volte l’intensità del vento, la sensazione che provi quando navighi è che la potenza in power zone sia ben superiore al triplo o al quadruplo di quella generata a bordo finestra e in effetti è proprio così perché la relazione velocità-potenza non è lineare ma esponenziale, cioè la trazione di un aquilone è in funzione del quadrato della velocità del vento. Ti sembra complicato capire? Beh concentrati che provo a spiegarti ciò che dovresti conoscere.

La trazione di un kite ha questa semplice regola che ti ho appena menzionato. Sappi che influisce su tutti gli aspetti della pratica del kitesurf ed è quella che ti permette di partire, planare con poco vento, saltare ed è sempre quella che, purtroppo, crea molte delle situazioni di pericolo che un istruttore dovrebbe anteporre a qualsiasi altra cosa, facendolo diventare l’argomento principale su cui lavorare durante un corso di kitesurf. Ti faccio un esempio per capire meglio. Entri in acqua con il tuo aquilone che, in 10 nodi di vento, genera una trazione di, supponiamo, 20 kg: dopo qualche minuto il vento rinforza sino a 20 nodi.

Comunemente si crede per mancanza di preparazione e conoscenza, che quando raddoppia il vento raddoppi anche la trazione, ma in effetti non è così: infatti la trazione non sale a 40 kg, ma aumenta secondo un preciso calcolo passando a 80kg. Perciò, con un raddoppio dell’intensità del vento, la trazione di un kite passera quindi a 80 kg, il quadruplo. Se ipotizziamo una velocità tripla, la trazione aumenterà di 9 volte, se la velocità quadruplica, la trazione sarà 16 volte superiore e così via.

Questo vuol dire che un aquilone assolutamente gestibile con 10 nodi, diventerà molto probabilmente impossibile da controllare con 20, dato che può sviluppare una trazione che può superare anche di molto il tuo peso corporeo con il risultato di poterti letteralmente sollevare dal suolo. Se consideri che le scuole ti mettono in mano spesso aquiloni troppo grossi per facilitare il loro obiettivo che ti ricordo è quello di farti navigare il prima possibile, capisci bene che il messaggio è completamente errato. 

Questo errore influenzerà di molto la tua crescita la quale ti porterà ad uscire con aquiloni grossi quando non è necessario, con il risultato evidente che basterà una piccola distrazione per far accelerare il kite ottenendo una trazione che può essere anche il doppio del tuo  peso corporeo, trasformandoti se non hai un controllo adeguato, in un pupazzo di pezza svolazzante senza alcuna possibilità di reagire.

Ora dovrebbe esserti un po’ più chiaro come sia possibile che un aquilone, che da fermo ha una trazione appena sufficiente a tendere le linee portando pressione al trapezio, in velocità ti possa sollevare dall’acqua per partire, per saltare, e per procurarti dei seri danni se non lo sai pilotare e non conosci la tecnica di questo sport. Tutto questo ti dovrebbe spiegare anche la grande influenza del vento apparente sulla trazione.

Se ti fermi un attimo a ragionare su ciò che hai letto fino ad ora, potrai capire che un aquilone con un vento naturale di 10 nodi può arrivare a sviluppare un vento apparente di 30 nodi, con la conseguenza di poter sviluppare una trazione 9 volte superiore a quella generata da fermo, a bordo finestra. Ripensa ora ad una tua passata uscita nella quale una volta entrato in acqua con un kite sopra invelata, tendeva da fermo o quasi a trascinarti sottovento.

Ora pensa a cosa potrebbe succedere se per un motivo qualunque ti scappasse in power zone… ..passeresti in 1 o 2 secondi da, supponiamo, 20 a 180 kg di trazione, con le conseguenze che puoi ben immaginare! Questa è una delle più pericolose e frequenti cose che succedono nel kitesurf. Ricordati che quando navighi con la barra alta perché non riesci a gestire il tiro del kite e le sue dinamiche la tua situazione in quel momento è molto molto pericolosa ed imprudente.

La trazione di un kite effetto del vento apparente.

La trazione di un kite effetto del vento apparente
La trazione di un kite effetto del vento apparente

Prova insieme a me ad esaminare l’effetto combinato del vento apparente e della relazione esponenziale fra trazione e velocità. Sei in acqua con l’aquilone fermo a bordo finestra, che tira per 20 kg: lo avvicini allo zenith e con il classico movimento a otto parti e inizi la planata posizionandolo vicino al bordo finestra per navigare al traverso ad una velocità di 15 nodi

A questo punto, per il semplice effetto della creazione del vento apparente, il vento su cui lavori non sarà più di 15 nodi ma ad esempio di 21 nodi ed oltre. Questo ti dice che il kite, pur essendo ancora fermo a bordo finestra, sviluppa una trazione doppia rispetto a quella generata prima di iniziare a navigare. Se poi alla velocità della tavola sommi anche la velocità che imprimi all’aquilone quando lo fai volare veloce su e giù in finestra, puoi arrivare a generare trazioni con valori che possono superare 10 o 15 volte la forza generata quando sei a mollo in acqua con l’aquilone a bordo finestra.

Da un punto di vista tecnico pratico questo calcolo ti dimostra, per esempio, perché con poco vento è molto importante cercare di guadagnare un po’ di velocità per poter iniziare la planata, ma non lascando ma semplicemente togliendo un po’ del tuo peso al trapezio assicurandoti la giusta tensione alle linee per poter muovere il più velocemente possibile il kite. Tutto questo lo devi fare con il trim un po’ scarico e non come ti dicono tutti caricandolo. 

Una volta che acquisisci un minimo di planata, togliendo pressione al bordo sopra vento della tavola e riducendo così di fatto al minimo l’attrito, il vento apparente ti darà quell’aumento di trazione sufficiente a mantenere la planata stessa e a iniziare a stringere un po’ di bolina anche con l’aquilone fermo.

CONCLUSIONE SULLA TRAZIONE DI UN KITE

La trazione di un kite
La trazione di un kite

Quello che hai letto in questo articolo ti dovrebbe far capire che se vuoi imparare questo sport in sicurezza e con una tecnica credibile e consapevole, nel caso in cui ti dovessi trovare a scegliere due aquiloni e sei indeciso se armare quello grosso o quello piccolo, ti consiglio sempre di usare il più piccolo. (esempio 12 o 10? Sempre il 10)

Ti spiego ancora una volta questa importante cosa, se per caso stimi il vento per difetto e monti quello grosso, ti potresti trovare sopra in velato perché una volta in acqua non puoi più ridurne la superficie e più che tenerlo fermo non potresti fare. Nel caso opposto invece, se valuti per eccesso il vento e ti trovi sotto invelata puoi sempre comunque, conoscendo la tecnica, generare trazione sufficiente per planare anche con un aquilone di una misura inferiore. Scegliere l’aquilone leggermente più piccolo farà di tè un grande e capace kiter dove all’inizio faticherai un po’ ma dopo godrai immensamente di più con il risultato di una maggiore sicurezza, minore fatica e maggiore divertimento.

Leggi anche controllo del kite la lettera “A” del kitesurf oppure stallo del kite

Se vuoi saperne di più approfondendo questo o altro argomento siamo a tua completa disposizione. Ti basterà compilare il modulo qui sotto con i tuoi dati. Puoi iscriverti alla “NEWSLETTER” per poter ricevere ottimi spunti di riflessione e scaricare i preziosi ibook contenenti tutorial tecnici molto dettagliati per aiutarti a raggiungere i tuoi obbiettivi, oppure richiedere info sui corsi Personal, Schoolmaster RICONOSCIUTI DAL CONI RISPETTANDO GLI STANDARD NAZIONALI ALTA QUALITÀ (SNAQ 1) o le nostre sempre più richieste Call Coaching, tutto garantito dall’ENTE DI PROMOZIONE SPORTIVA RICONOSCIUTA DAL CONI LIBERTAS E ARTOFKITESURF.COM con una vera assicurazione di crescita a te dedicata. Verrai sicuramente contattato entro poche ore.

Torna su