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Navigare strapless nel kitesurf – prima parte

La navigazione strapples

Navigare strapless come e perché

kitesurf iniziare o capire i come e i perché della navigazione strapless.
Iniziare o capire i come e i perché del navigare strapless.

Navigare strapless, certo guardare i rider cimentarsi per la prima volta su di un surfino si notano sempre gli stessi errori.

A dire il vero questi errori vengono commessi anche da chi è già qualche anno che lo pratica senza rendersene conto.

Vediamo in questi due articolo di provare a farvi capire nel modo più semplice possibile cosa veramente è importate sapere di questa meravigliosa specialità del kitesurf strapless.

Per prima cosa è fondamentale iniziare a esercitarsi per comprendere la giusta tecnica con vento moderato e senza chop. (13/15 nodi è l’ideale).

Non smetteremo mai di scriverti che se vuoi crescere nello sport c’è solo una strada.

Ed è quella di capire e studiare la giusta tecnica di base e saper interagire con grande consapevolezza con tutte le metodologie e sicurezze del caso.

Il kitesurf non è certo esente da queste regole.

Partiamo subito da concetti molto semplici ma poco considerati nella disciplina strapless.

Se non conosci e domini una situazione semplice nel kitesurf strapless come puoi pretendere di crescere senza un limite?
Se non conosci e gestisci una situazione semplice nel navigare strapless come puoi pretendere di crescere?

Prima di andare nelle onde, hai assolutamente bisogno di acqua piatta per far tue tutte le basi tecnica le quali ti permetteranno in un secondo tempo di progredire molto più di quanto tu possa credere.

Il consiglio che ti diamo è quello di usare un’ala leggermente più grande perché almeno potrai concentrarti meglio sulla gestione del surfino.

Ricordati che stai navigando strapless quindi non hai bisogno ne di vento rafficato ne di vento forte.

È ovvio che il controllo dell’aquilone deve essere ottimale e sicuro in modo da concentrarti maggiormente sulla tavola.

Altro aspetto importante è il bodydrag.

Farlo con un twintip in mano e farlo con il surfino non è la stessa cosa.

Farti trascinare leggermente sopra vento dalla vela spingendo un surfboard non è difficile se sai come funziona questa tavola.

La mano va posizionata centralmente creando una pressione verso il basso leggermente spostato sul rail (bordo) sopra vento.

Facendo questo andrai ad utilizzare le pinne nel giusto modo le quali ti aiuteranno ad esempio a portarti fuori da un onda oppure a farti recuperare una migliore posizione di partenza.

Una tavola troppo voluminosa e dai bordi eccessivamente spessi non faciliterà mai la tua partenza.

Nelle prossime future settimane uscirà un ampio e dettagliato articolo su come scegliere il giusto surfino per crescere in questa disciplina.

Quando ti approcci al surfboard devi conoscere l’assoluta importanza della distribuzione dei pesi.

Il tuo primo scopo è quello di riuscire a farlo navigare con il minimo sforzo, sfruttando al massimo le sue peculiari caratteristiche.

Il surfboard è esattamente come una barca se vuoi farlo planare devi dar modo all’acqua di poter defluire velocemente dalla poppa.

Tutto questo potrebbe sembrati banale e ovvio, ma guardando chi pratica il kitesurfing sembra esattamente il contrario.

Navigare strapples il giusto equilibrio

Bisogna che tu capisca innanzi tutto come regolare/gestire il nose e il tail (avanti e dietro del surfino) e i due Rail (i due bordi della tavola)

Il controllo della tavola aspetto moto importante di questa disciplina navigare strapless
Il controllo della tavola aspetto molto importante di questa disciplina navigare strapples

Se vuoi far correre la tavola sull’acqua con facilità e assoluto controllo devi cercare d’impedire al nose (la parte anteriore) di sollevarsi troppo.

Devi lavorare in modo da bilanciare il tuo peso.

Non devi spingere troppo con il piede posteriore.

Perché questo causerà inevitabilmente il rallentamento della tua andature, e di conseguenza una cattiva gestione del surfino, fino a causarne il suo affondamento.

Quindi peso e pressione sul posteriore devono essere ben controllati e capiti nella conduzione strapless di una tavola.

Se riesci a dare la giusta dinamicità al surfino aumenterai sicuramente divertimento, sicurezza e crescita.

Attenzione non devi esagerare nel portare troppo peso sul nose perché causeresti anche in questo caso un rallentamento della tavola percependo una sorta di pesantezza nel gestirla.

Se passiamo all’equilibratura dei due Rail (i due bordi della tavola sopra vento e sotto vento) qui i problemi e le conoscenze tecniche e dinamiche sono veramente molto precarie per alcuni praticanti di questa disciplina.

Navigazione strapless il surfino non è un twin tip.

Il surfino non è un twin tip, e bisogna obbligatoriamente conoscere tutte le sue importanti caratteristiche.

Il volume di un surfino è decisamente maggiore di un twin tip in tutto il suo insieme.

Oltre a questo è equipaggiato da pinne ben più grandi di una bidirezionale e posizionate tutte a poppa (la parte posteriore della tavola).

Se quello che abbiamo scritto non ti dice nulla di nuovo allora dovresti risponderci a questa semplice domanda

..perché molti praticanti usano il surfino strapless come se fosse un twin tip spingendo e spigolando con i talloni sul bordo della tavola?

Navigare strapless Noise troppo alto, troppa bordatura sopra vento, pinne fuori dall'acqua.
Navigazione strapples noise troppo alto, troppa bordatura sopra vento, pinne fuori dall’acqua.

Quando il surfino naviga, l’acqua che passa attraverso le pinne crea parecchia portanza attiva (spinta verso l’alto).

Sai questo cosa significa?

Che dovresti sfruttare al massimo questa dinamicità usando molto di più le pinne per bolinare, e non continuare a spigolare come se non ci fosse un domani.

Ricordati NON SEI SU DI UN TWIN TIP. 

Ma come fare?

Non devi appoggiarti troppo sul bordo sopra vento della tavola, spostando il peso verso la bolina.

Esagerare con il tagliare troppo il mare con lo spigolo è un errore.

Quando commetti queste grossolane imprecisioni tecniche non fai altro che aumentare la resistenza di avanzamento del surfino a scapito della fluidità di navigazione complicandoti inevitabilmente la vita.

Devi cercare di far pressione verso il basso con tutto il piede posteriore contro le pinne e non sul tallone.

In questo modo hai la possibilità di spingere e far lavorare le pinne nel modo più corretto.

Questo ti darà modo di allontanare il tuo peso al posteriore e di conseguenza tenere un po’ più piatta la tavola sull’acqua sfruttando finalmente il volume/galleggiabiltà della stessa aumentando sensibilmente il tuo controllo.

Ti assicuriamo che se riuscirai a gestire e applicare questi concetti tecnici di base tutto cambierà nella navigazione strapless. (e non solo)

Inizierai finalmente una gestione più sicura e precisa del tuo surfino.

Questa crescita ti porterà anche a capire in seguito la giusta esecuzione di un pop potente preciso ed equilibrato fondamentale per i tuoi futuri trick.

Allievo durante un personal PKS Artofkitesurf.com navigare strapless
Allievo durante un personal PKS Artofkitesurf navigazione strapples

Potrai finalmente vivere a pieno il mondo del wave strapless come merita di essere vissuta questa stupenda disciplina.

Ultime considerazioni.

Chiudendo questo argomento vogliamo ancora dirti che il mondo del surfino non è semplice come sembra.

Sul mercato ci sono diverse tavole con linee e caratteristiche ben precise che possono diminuire o complicare il tuo apprendimento.

L’unica cosa che ci sentiamo di suggerirti è quella di rivolgerti a chi ha veramente a cuore la tua crescita e non a chi ha il principale scopo di venderti questa o quella attrezzatura.

Noi riteniamo che tu non debba essere solo contento, perché alla fine tutto passa lasciando veramente poco.

Un rider deve sentirsi realizzato e consapevole di ciò che sta facendo per poi essere pienamente soddisfatto e contento della sua reale crescita.

Tu puoi anche essere felici di aver comprato questo o quell’oggetto ma se poi non lo sai sfruttare nel modo gusto e più opportuno quello che ti potrebbe rimane è solo un senso di frustrazione e insoddisfazione.

La prossima settimana entreremo più nel merito con alcune foto mirate a focalizzare i principali aspetti tecnici.

Seconda parte dell’articolo

Quindi non mancare ai prossimi articoli a te dedicati su Artofkitesurf.com

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